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La rivoluzione dello sguardo

Mart – Rovereto. Fino al 24 luglio 2011

Grandi capolavori impressionisti del Museé d’Orsay in trasferta. Un’occasione importante per gli amanti di Renoir (L’altalena), van Gogh (La camera ad Arles), Gauguin (Donne di Thaiti) e Puvis de Chavennes (Il povero pescatore), Toulouse-Lautrec (La toilette), Monet (La cattedrale di Rouen) e ancora Cezanne (Natura morta con cipolle) , che potranno ammirare da vicino alcunio capolavori assoluti della storia dell’arte. Principale motivo d’attrazione è lo “scandaloso”, ma  imperdibile, “L’origine del mondo” del 1866 di Courbet. A parte i “classici” e inflazionati capolavori impressionisti, meritano un’attenzione particolare opere quali il forte “Piallatori di parquet" di Gustave Caillebotte, un mai sufficientemente rivalutato Boldini (Scena di festa al Moulin Rouge) e il geniale autoritratto di Gauguin con il Cristo giallo del 1891. Opere esposte:   AAAAA cornici Allestimento: AAA cornici Rilevanza culturale: AAAAA cornici Giudizio complessivo: Dal “vivo” alcuni capolavori già visti e rivisti su tutti i cataloghi di storia dell’arte.

Giovani Ribelli del ‘48

Palazzo Reale – Milano. Fino al 19 giugno 2011 Omaggio di Milano alla Lombardia prima dell’Unità d’Italia. Piccola mostra estremamente ben curata e di grande suggestione. Una colonna sonora appropriata accompagna il visitatore nelle varie sezioni della mostra. Una sezione della mostra riguarda la “Galleria delle Battaglie” della collezione Savoia con dipinti dalle dimensioni kolossal, come lo furono le scena degli scontri armati delle guerre d’Indipendenza che raffigurano. Opere esposte: AAA cornici Allestimento: AAAAA cornici Rilevanza culturale: AAA cornici Giudizio complessivo: Assai godibile, da non perdere. E non solo per gli appassionati di storia. Manca un catalogo.

L’Ottocento elegante

Palazzo Roverella -  Rovigo. Fino al 12 giugno 2011 Visitata una mostra restano fisse nella mente alcune immagini. Sono quelle delle opere che più ci hanno colpito. Uscendo da palazzo Roverella a Rovigo, dopo aver visitato la mostra “L’Ottocento elegante”, resterà  nella mente un fuoco di artificio di immagini di una straordinaria freschezza. Sono i colori, i tratti e le opere realizzate nel trentennio 1860-1890 in cui esplode la straordinaria capacità espressiva dei grandi maestri italiani della seconda metà dell’Ottocento. Dal giovane Giovanni Boldini a Giuseppe De Nittis, da Giacomo Favretto a Gerolamo induno, da Attilio Simonetti a Mariano Fortuny. Sono le immagini di una Italia nuova, da poco unificata, che guarda al futuro con entusiasmo e gioia di vivere benché ancora ancorata ad un presente pieno di contraddizioni e problematicità. Della mostra, ben curata, bastano alcuni flash per renderla un evento imperdibile per chi sa godere del “bello”. Opere esposte: AAAAA cornici Allestimento: AAA cornici Rilevanza culturale: AAAAA cornici Giudizio complessivo: da non perdere in quanto sono esposte opere altrimenti non godibili.

Olivo Barbieri

Mart – Rovereto. Fino al 12 giugno 2011 Dolomiti viste dall’occhio-obbiettivo di un artista contemporaneo che usa la macchina fotografica al posto del pennello. Dolomiti “nuove” e mostrate così come dovrebbero essere: monumenti e “spettacolo” della natura. Il risultato dell’operazione è di grande suggestione e sa suscitare emozioni. Uno stimolo, commissionato intelligentemente da chi promuove il turismo in Trentino, per salvaguardare e apprezzare un patrimonio straordinario. Opere esposte: AAAA cornici Allestimento: AAA cornici Rilevanza culturale: AAA cornici Giudizio complessivo: Opere interessanti, ma è eccessivamente evidente la loro “sponsorizzazione”.

Arcimboldo

Palazzo Reale - Milano. Fino al 22 maggio 2011 Curatissima antologica dedicata ad un grande Maestro del Cinquecento, troppo spesso liquidato come “minore” per la sua pittura ridicola e le figure grottesche. L’artista milanese fu però personaggio di grande talento e richiestissimo alle corti di tutta Europa. Sono esposti anche ritratti schizzati da Leonardo da Vinci. La mostra presenta la comparazione delle celeberrime quattro teste composte (Le quattro stagioni) commissionate e realizzate a Vienna, Madrid, Parigi e Monaco. L’allestimento della mostra – forse eccessivamente ricca e quindi un po’ “compressa” e dispersiva – presenta anche uno spaccato del mondo di corte del Cinquecento in Europa. Opere esposte: AAAAA cornici Allestimento: AAAA cornici Rilevanza culturale: AAAA cornici Giudizio complessivo: Straordinaria occasione per conoscere il talento di Arcimboldo.